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martedì 14 aprile 2015

My new felted soap

                         FICO D'INDIA
Ciao a tutti. Eccomi di nuovo a voi per porvi una domanda "spinosa":
Quante di voi hanno mai mangiato il fico d'india?
Alcuni di voi mi risponderanno che chi abita in luoghi dal clima mediterraneo ed ovunque cresce questo cactus, almeno una volta lo ha assaggiato.
Ma la mia domanda è:
Chi di voi ha mai mangiato "le pale" del fico d'india e non i frutti?
Ahahahahah a questo punto, molti di voi penseranno che mi da di volta il cervello!!!!!!!
Ebbene amiche ed amici, anche le "pale" di fico d'india si mangiano!!!!!
Sono ottime, hanno un elevatissimo contenuto di vitamina C, hanno un ottimo potere ipocolesterolemizzante. 
Nella mia pagina fb Zeniatta Pignatta, ho anche messo una ricetta per come cuocere questo cactus.
Ma il Fico d'india non si mangia solo cotto, ma anche crudo!
Mi spiego:
Una volta sbucciata la Pala (Opuntia), si può assumere la mucillagine contenuta al suo interno, per avere beneficio a livello gastrico sia dal punto di vista protettivo che antinfiammatorio e cicatrizzante.
Ma torniamo ai gustosi piatti a base di Opuntia.
 Una volta raccolta, bisogna spellarla in modo da togliere le spine e tagliarla a pezzetti. Per fare in modo che la mucillagine al suo interno non infastidisca il nostro palato, mettiamo del bicarbonato di sodio o delle bucce di pomodoro all'interno dell'acqua di cottura. 
A questo punto la nostra Opuntia è pronta. 
Possiamo mangiarla in insalata con pomodori, peperoncino e cipolla; oppure impanate e fritte.
Se avete altre ricette e volete condividerle,lasciatele pure nei commenti
Un abbraccio dalla vostra Caterina



sabato 11 aprile 2015

SAPONE INFELTRITO

Una delicata coccola sotto la doccia………
Ecco che cos’è il sapone infeltrito!
Il sapone infeltrito è un sapone naturale al 100% ricoperto da uno strato di morbida lana cardata che infeltrisco ad ago.
Non c’è sviluppo di batteri in quanto la lana rimane sempre a contatto col sapone (che comunque ad ogni utilizzo dovrà essere messo ad asciugare).
Ottimo per la pulizia quotidiana del viso, il sapone infeltrito è ottimo anche per un peeling leggero del corpo.
Pare che oltre oceano sia ritenuto l’ultima frontiera in fatto di scrub.
Ingredienti:
Olio di oliva;
Avena;
acqua;
soda;
lana cardata.
Uso:
Bagnare la saponetta e sfregarla nelle mani, quando si formerà la schiuma, la saponetta è pronta per il primo utilizzo.

Buone coccole.
Per Info e ordini: katekam66@tiscali.it o lasciate un commento qui sotto.

sabato 4 aprile 2015


Il sapone infeltrito ovvero le proprietà nutritive e scrubbanti della lana.


Sapone infeltrito

Pare che in America sia l'ultima frontiera in fatto di scrub. Io l'ho scoperto per caso facendo uno dei miei quadri in lana cardata.
Ho provato a vedere cosa sarebbe successo se avessi avvolto le mie saponette nella lana e mi fossi lavata.La prima sensazione con quella schiuma fantasticamente morbida e profumata è stata piacevolissima, ma ancora più piacevole è stato il contatto con la lana sulla pelle.....Fantastico!!!!!
Una volta terminata la doccia, la mia pelle era morbida, lucida e nutrita, pronta per la seconda fase coccolosa, cioè l'uso della mia crema alle proteine della seta.....
Di seguito vi lascio a due delle foto per il procedimento.
Se volete ulteriori informazioni, lasciate un commento. Un abbraccio

Sapone rilavorato

Lana Cardata




giovedì 2 aprile 2015

Bozzoli di seta per la cura naturale del viso


Il sapone infeltrito ovvero le proprietà nutritive e scrubbanti della lana.


Sapone infeltrito

Pare che in America sia l'ultima frontiera in fatto di scrub. Io l'ho scoperto per caso facendo uno dei miei quadri in lana cardata.
Ho provato a vedere cosa sarebbe successo se avessi avvolto le mie saponette nella lana e mi fossi lavata.La prima sensazione con quella schiuma fantasticamente morbida e profumata è stata piacevolissima, ma ancora più piacevole è stato il contatto con la lana sulla pelle.....Fantastico!!!!!
Una volta terminata la doccia, la mia pelle era morbida, lucida e nutrita, pronta per la seconda fase coccolosa, cioè l'uso della mia crema alle proteine della seta.....
Di seguito vi lascio a due delle foto per il procedimento.
Se volete ulteriori informazioni, lasciate un commento. Un abbraccio

Sapone rilavorato

Lana Cardata




mercoledì 1 aprile 2015

Parliamo di Yankee Candle??????


Lo so che sono l'ultima arrivata in fatto di Yankee, ma meglio tardi che mai no?!
La storia è questa:

Il diciassettenne Mike Kittredge, troppo povero per comprare un regalo alla madre, fuse alcuni pastelli per farne una candela. Una vicina lo vide e convinse Mike a venderle la candela. Con quel misero gruzzolo, egli comprò abbastanza cera per fare due candele, una per sua madre e un'altra da vendere. Fu così che nacque la Yankee Candle.
All'inizio ero un pò scettica, perchè come tutti sappiamo le candele odierne vengono fatte con la paraffina ed a me di respirare Petrolio, non andava proprio.
Dopo un'accurata ricerca e diverse telefonate, ho scoperto che le Yankee sono una giusta miscela di elementi combustibili per cui decisi di provare.
Adesso come adesso sono soddisfatta dei mie acquisti Yankee, che si riducono alle Tartes ed ai votivi, ma non è detto che un giorno non possa passare alle Jare.

Come Utilizzarle
Prima di accendere le candele tagliare lo stoppino a mezzo centimetro e mantenerlo a mezzo centimetro tutte le volte che si accende in modo che la candela bruci perfettamente senza produrre fumo.
Ogni volta che si accende la candela ri
muovere il piccolo fiore nero che si forma in cima allo stoppino.
Per i bicchieri, tumbler e jare in vetro prima di spegnerle è necessario che la cera nella parte superiore diventi totalmente liquida in modo che si consumi uniformemente senza creare un buco al centro della candela stessa.
Quando si riaccenderà la parte liquida sarà perfettamente solidificata senza sprecare il prodotto.
Nel caso di annerimento delle giare e bicchieri in vetro, spegnere la candela, lasciare raffreddare e pulire con un panno umido. Tenere sempre lo stoppino lungo non più di mezzo centimetro.
Appoggiare le jare e bicchieri in vetro su di un piattino per evitare che il calore trasmesso dal vetro rovini la superficie sottostante.
Non sollevare mai le giare e bicchieri in vetro dal tappo perchè il peso dei contenitori è superiore alla tenuta del tappo e quindi potrebbero cadere e rompersi.
Le jare, bicchieri e tumbler una volta finito il prodotto possono essere riutilizzati per contenere spezie, ecc..
Un bacio dalla vostra Zzzia Caterina