In questo blog, vi mostro tutto ciò che faccio, con ciò che mi offre la mia terra (Sardegna). Avrete consigli utili, ricette segrete, curiosità e lavori fatti esclusivamente a mano con i prodotti naturali di questa meravigliosa terra. Ma non solo, vi intratterò con le mie nuove scoperte del momento, grossi premi e cotillon. Per cui, seguitemi ed iscrivetevi anche al mio canale You Tube Camilleri Caterina. Un abbraccio
giovedì 24 dicembre 2015
venerdì 4 dicembre 2015
mercoledì 2 dicembre 2015
martedì 1 dicembre 2015
lunedì 30 novembre 2015
sabato 28 novembre 2015
mercoledì 25 novembre 2015
martedì 10 novembre 2015
domenica 1 novembre 2015
domenica 25 ottobre 2015
giovedì 22 ottobre 2015
giovedì 15 ottobre 2015
martedì 13 ottobre 2015
Liquore al Basilico
Prendere le foglie del basilico fresco. Serviranno all'incirca dalle 40/50 foglie.
Per arricchire il gusto del liquore aggiungete una decina di foglie di menta fresca.
Poi riponete il tutto a macerare in un vaso di vetro con un litro di alcool puro 90-95% che si può acquistare in qualsiasi supermercato e chiuderlo ermeticamente.
Per la macerazione ci vuole dai 3 ai 5 giorni.
Non dovete mai aprire assolutamente il vaso.
Completato il tempo della macerazione, dovete mettere a bollire in una pentola un litro d'acqua con circa 600gr di zucchero girando di tanto in tanto.
Se volete potete usare lo zucchero di canna. Inoltre se non volete il liquore troppo forte potete aggiungere invece di un litro, un litro e mezzo di acqua. L'acqua e lo zucchero devono bollire per 10-15 minutii. Poi lasciate raffreddare coprendo con un coperchio la pentola.
E' UN OTTIMO DIGESTIVO
domenica 11 ottobre 2015
mercoledì 30 settembre 2015
lunedì 28 settembre 2015
giovedì 10 settembre 2015
mercoledì 2 settembre 2015
lunedì 31 agosto 2015
domenica 30 agosto 2015
sabato 29 agosto 2015
venerdì 28 agosto 2015
giovedì 27 agosto 2015
domenica 23 agosto 2015
mercoledì 19 agosto 2015
lunedì 17 agosto 2015
venerdì 14 agosto 2015
mercoledì 12 agosto 2015
lunedì 10 agosto 2015
mercoledì 5 agosto 2015
martedì 4 agosto 2015
venerdì 24 luglio 2015
giovedì 23 luglio 2015
lunedì 20 luglio 2015
sabato 11 luglio 2015
giovedì 2 luglio 2015
giovedì 11 giugno 2015
venerdì 5 giugno 2015
Partendo dalla cera d'api, assolutamente naturale, ho creato in questo barattolino di vetro da 100 ml, la mia ultima candela.
Aggiungendo un pochino di aroma al cocco e vaniglia, eccola pronta. La scelta del barattolo in vetro non è stata casuale, infatti, una volta terminata la candela, si potrà riutilizzare per conservare altro. Il coperchio, l'ho decorato in pasta di mais
Spero che questa idea vi piaccia e che vorrete lasciarmi un commento.
Un abbraccio Caterina
Aggiungendo un pochino di aroma al cocco e vaniglia, eccola pronta. La scelta del barattolo in vetro non è stata casuale, infatti, una volta terminata la candela, si potrà riutilizzare per conservare altro. Il coperchio, l'ho decorato in pasta di mais
Spero che questa idea vi piaccia e che vorrete lasciarmi un commento.
Un abbraccio Caterina
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Zzzia Caterina
mercoledì 3 giugno 2015
martedì 2 giugno 2015
lunedì 1 giugno 2015
giovedì 28 maggio 2015
mercoledì 27 maggio 2015
giovedì 21 maggio 2015
I MIEI prodotti per la cura della pelle.
Buongiorno ragazze e ragazzi, oggi vorrei mostrarvi quali sono i prodotti da me usati per la pulizia quotidiana della pelle del mio viso.
Avendo quasi 50 anni, la mia pelle ha bisogno di essere pulita in modo profondo ma anche delicato.
Inizio tutto bagnando il viso con acqua tiepida e poi lo lavo col Mio sapone alla seta e sciacquo.
Dopo aver lasciato in ammollo i miei adorati bozzoli di seta nell'acqua calda per 20 minuti, li metto nelle dita ed inizio a massaggiare la pelle con piccoli movimenti circolari, per un paio di minuti.
Dopo aver asciugato il viso, passo a vaporizzare l'acqua di seta ( acqua dove ho tenuto a bagno i bozzoli prima di utilizzarli) su viso e decolletè e lascio asciugare.
Infine, applico un velo di crema al fico d'india.
Questi sono i prodotti che utilizzo sia al mattino che alla sera.
Tutti i prodotti che utilizzo, sono fatti da me, con prodotti naturali e cruelty free.
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Saponi alla Sericina
Ciao ragazze, finalmente il mio sapone alla sericina è pronto, dopo 3 mesi di stagionatura.
A chi serve questo tipo di sapone?
Questo tipo di sapone serve a tutte quelle persone che hanno la pelle delicata.
La sericina , utilizzata dai bachi da seta per fare il bozzolo, riconosce il deficit cutaneo e concorre a riparare i danni.
Ha effetti lenitivi, dermoprotettivi , astringenti e rinfrescanti.
martedì 19 maggio 2015
domenica 17 maggio 2015
martedì 12 maggio 2015
Buongiorno a tutti e ben tornati sul mio Blog. Oggi voglio parlarvi di una pianta che cresce nelle zone del mediterraneo.
Sto parlando della:
Lavandula stoechas
La lavanda selvatica o stecade, è una pianta suffruticosa sempreverde della famiglia delle Lamiacea, ma non è di questo che voglio parlarvi.
Andando in giro per la Sardegna ho potuto notare che questo tipo di lavanda è ovunque, così, ho deciso di vedere cosa riuscivo a combinare prendendone un po'.
Inizialmente ne ho fatto dell'acqua aromatica,
in seguito con una modesta quantità di alcool alimentare, ne ho fatto un buon profumo, che se spruzzato nell'ambiente, tiene lontane le zanzare (fastidiose soprattutto in questa stagione).
Se nonostante tutto dovessero pizzicarci, basterà nebulizzare uno spruzzo o due di acqua aromatica, sulla parte interessata, per avere un immediato sollievo dal prurito.
Se volete maggiori informazioni su questa profumatissima pianta, lasciatemi un commento. Un abbraccio dalla vostra Zzzia Caterina
Sto parlando della:
Lavandula stoechas
La lavanda selvatica o stecade, è una pianta suffruticosa sempreverde della famiglia delle Lamiacea, ma non è di questo che voglio parlarvi.
Andando in giro per la Sardegna ho potuto notare che questo tipo di lavanda è ovunque, così, ho deciso di vedere cosa riuscivo a combinare prendendone un po'.
Inizialmente ne ho fatto dell'acqua aromatica,
in seguito con una modesta quantità di alcool alimentare, ne ho fatto un buon profumo, che se spruzzato nell'ambiente, tiene lontane le zanzare (fastidiose soprattutto in questa stagione).
Se nonostante tutto dovessero pizzicarci, basterà nebulizzare uno spruzzo o due di acqua aromatica, sulla parte interessata, per avere un immediato sollievo dal prurito.
Se volete maggiori informazioni su questa profumatissima pianta, lasciatemi un commento. Un abbraccio dalla vostra Zzzia Caterina
lunedì 11 maggio 2015
giovedì 7 maggio 2015
Orecchini Tribal con perle Swarovsky
Ecco il materiale:
Perle Swarovsky, perle con strass, chiodini con pallina, chiusure per orecchini a perno in silicone, colla.
Iniziamo mettendo le chiusure in silicone nelle palline con gli strass;
infiliamo i chiodini con pallina nelle perle ed assicuriamo con un punto di colla e diamo la forma voluta.
Assembliamo il tutto, et voilà l'orecchino è pronto.
Se questo mini-tutorial fotografico vi è piaciuto o avete domande, lasciate un commento, vi risponderò il più presto possibile
martedì 5 maggio 2015
domenica 3 maggio 2015
martedì 21 aprile 2015
domenica 19 aprile 2015
giovedì 16 aprile 2015
martedì 14 aprile 2015
FICO D'INDIA
Ciao a tutti. Eccomi di nuovo a voi per porvi una domanda "spinosa":
Quante di voi hanno mai mangiato il fico d'india?
Alcuni di voi mi risponderanno che chi abita in luoghi dal clima mediterraneo ed ovunque cresce questo cactus, almeno una volta lo ha assaggiato.
Ma la mia domanda è:
Chi di voi ha mai mangiato "le pale" del fico d'india e non i frutti?
Ahahahahah a questo punto, molti di voi penseranno che mi da di volta il cervello!!!!!!!
Ebbene amiche ed amici, anche le "pale" di fico d'india si mangiano!!!!!
Sono ottime, hanno un elevatissimo contenuto di vitamina C, hanno un ottimo potere ipocolesterolemizzante.
Nella mia pagina fb Zeniatta Pignatta, ho anche messo una ricetta per come cuocere questo cactus.
Ma il Fico d'india non si mangia solo cotto, ma anche crudo!
Mi spiego:
Una volta sbucciata la Pala (Opuntia), si può assumere la mucillagine contenuta al suo interno, per avere beneficio a livello gastrico sia dal punto di vista protettivo che antinfiammatorio e cicatrizzante.
Ma torniamo ai gustosi piatti a base di Opuntia.
Una volta raccolta, bisogna spellarla in modo da togliere le spine e tagliarla a pezzetti. Per fare in modo che la mucillagine al suo interno non infastidisca il nostro palato, mettiamo del bicarbonato di sodio o delle bucce di pomodoro all'interno dell'acqua di cottura.
A questo punto la nostra Opuntia è pronta.
Possiamo mangiarla in insalata con pomodori, peperoncino e cipolla; oppure impanate e fritte.
Ciao a tutti. Eccomi di nuovo a voi per porvi una domanda "spinosa":
Quante di voi hanno mai mangiato il fico d'india?
Alcuni di voi mi risponderanno che chi abita in luoghi dal clima mediterraneo ed ovunque cresce questo cactus, almeno una volta lo ha assaggiato.
Ma la mia domanda è:
Chi di voi ha mai mangiato "le pale" del fico d'india e non i frutti?
Ahahahahah a questo punto, molti di voi penseranno che mi da di volta il cervello!!!!!!!
Ebbene amiche ed amici, anche le "pale" di fico d'india si mangiano!!!!!
Sono ottime, hanno un elevatissimo contenuto di vitamina C, hanno un ottimo potere ipocolesterolemizzante.
Nella mia pagina fb Zeniatta Pignatta, ho anche messo una ricetta per come cuocere questo cactus.
Ma il Fico d'india non si mangia solo cotto, ma anche crudo!
Mi spiego:
Una volta sbucciata la Pala (Opuntia), si può assumere la mucillagine contenuta al suo interno, per avere beneficio a livello gastrico sia dal punto di vista protettivo che antinfiammatorio e cicatrizzante.
Ma torniamo ai gustosi piatti a base di Opuntia.
Una volta raccolta, bisogna spellarla in modo da togliere le spine e tagliarla a pezzetti. Per fare in modo che la mucillagine al suo interno non infastidisca il nostro palato, mettiamo del bicarbonato di sodio o delle bucce di pomodoro all'interno dell'acqua di cottura.
A questo punto la nostra Opuntia è pronta.
Possiamo mangiarla in insalata con pomodori, peperoncino e cipolla; oppure impanate e fritte.
Se avete altre ricette e volete condividerle,lasciatele pure nei commenti
Un abbraccio dalla vostra Caterina
lunedì 13 aprile 2015
sabato 11 aprile 2015
SAPONE INFELTRITO
Una delicata coccola sotto la
doccia………
Ecco che cos’è il sapone infeltrito!
Il sapone infeltrito è un sapone
naturale al 100% ricoperto da uno strato di morbida lana cardata che
infeltrisco ad ago.
Non c’è sviluppo di batteri in quanto
la lana rimane sempre a contatto col sapone (che comunque ad ogni utilizzo
dovrà essere messo ad asciugare).
Ottimo per la pulizia quotidiana del
viso, il sapone infeltrito è ottimo anche per un peeling leggero del corpo.
Pare che oltre oceano sia ritenuto
l’ultima frontiera in fatto di scrub.
Ingredienti:
Olio di oliva;
Avena;
acqua;
soda;
lana cardata.
Uso:
Bagnare la saponetta e sfregarla
nelle mani, quando si formerà la schiuma, la saponetta è pronta per il primo
utilizzo.
Buone coccole.
Per Info e ordini: katekam66@tiscali.it o lasciate un commento qui sotto.
venerdì 10 aprile 2015
giovedì 9 aprile 2015
mercoledì 8 aprile 2015
martedì 7 aprile 2015
lunedì 6 aprile 2015
sabato 4 aprile 2015
Il sapone infeltrito ovvero le proprietà nutritive e scrubbanti della lana.
![]() |
| Sapone infeltrito |
Pare che in America sia l'ultima frontiera in fatto di scrub. Io l'ho scoperto per caso facendo uno dei miei quadri in lana cardata.
Ho provato a vedere cosa sarebbe successo se avessi avvolto le mie saponette nella lana e mi fossi lavata.La prima sensazione con quella schiuma fantasticamente morbida e profumata è stata piacevolissima, ma ancora più piacevole è stato il contatto con la lana sulla pelle.....Fantastico!!!!!
Una volta terminata la doccia, la mia pelle era morbida, lucida e nutrita, pronta per la seconda fase coccolosa, cioè l'uso della mia crema alle proteine della seta.....
Di seguito vi lascio a due delle foto per il procedimento.
Se volete ulteriori informazioni, lasciate un commento. Un abbraccio
![]() |
| Sapone rilavorato |
![]() |
| Lana Cardata |
giovedì 2 aprile 2015
Il sapone infeltrito ovvero le proprietà nutritive e scrubbanti della lana.
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| Sapone infeltrito |
Pare che in America sia l'ultima frontiera in fatto di scrub. Io l'ho scoperto per caso facendo uno dei miei quadri in lana cardata.
Ho provato a vedere cosa sarebbe successo se avessi avvolto le mie saponette nella lana e mi fossi lavata.La prima sensazione con quella schiuma fantasticamente morbida e profumata è stata piacevolissima, ma ancora più piacevole è stato il contatto con la lana sulla pelle.....Fantastico!!!!!
Una volta terminata la doccia, la mia pelle era morbida, lucida e nutrita, pronta per la seconda fase coccolosa, cioè l'uso della mia crema alle proteine della seta.....
Di seguito vi lascio a due delle foto per il procedimento.
Se volete ulteriori informazioni, lasciate un commento. Un abbraccio
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| Sapone rilavorato |
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| Lana Cardata |
mercoledì 1 aprile 2015
Parliamo di Yankee Candle??????
Lo so che sono l'ultima arrivata in fatto di Yankee, ma meglio tardi che mai no?!
La storia è questa:
Il diciassettenne Mike Kittredge, troppo povero per comprare un regalo alla madre, fuse alcuni pastelli per farne una candela. Una vicina lo vide e convinse Mike a venderle la candela. Con quel misero gruzzolo, egli comprò abbastanza cera per fare due candele, una per sua madre e un'altra da vendere. Fu così che nacque la Yankee Candle.
All'inizio ero un pò scettica, perchè come tutti sappiamo le candele odierne vengono fatte con la paraffina ed a me di respirare Petrolio, non andava proprio.
Dopo un'accurata ricerca e diverse telefonate, ho scoperto che le Yankee sono una giusta miscela di elementi combustibili per cui decisi di provare.
Adesso come adesso sono soddisfatta dei mie acquisti Yankee, che si riducono alle Tartes ed ai votivi, ma non è detto che un giorno non possa passare alle Jare.
Come Utilizzarle
Prima di accendere le candele tagliare lo stoppino a mezzo centimetro e mantenerlo a mezzo centimetro tutte le volte che si accende in modo che la candela bruci perfettamente senza produrre fumo.
Ogni volta che si accende la candela rimuovere il piccolo fiore nero che si forma in cima allo stoppino.
Per i bicchieri, tumbler e jare in vetro prima di spegnerle è necessario che la cera nella parte superiore diventi totalmente liquida in modo che si consumi uniformemente senza creare un buco al centro della candela stessa.
Quando si riaccenderà la parte liquida sarà perfettamente solidificata senza sprecare il prodotto.
Nel caso di annerimento delle giare e bicchieri in vetro, spegnere la candela, lasciare raffreddare e pulire con un panno umido. Tenere sempre lo stoppino lungo non più di mezzo centimetro.
Appoggiare le jare e bicchieri in vetro su di un piattino per evitare che il calore trasmesso dal vetro rovini la superficie sottostante.
Non sollevare mai le giare e bicchieri in vetro dal tappo perchè il peso dei contenitori è superiore alla tenuta del tappo e quindi potrebbero cadere e rompersi.
Le jare, bicchieri e tumbler una volta finito il prodotto possono essere riutilizzati per contenere spezie, ecc..
Prima di accendere le candele tagliare lo stoppino a mezzo centimetro e mantenerlo a mezzo centimetro tutte le volte che si accende in modo che la candela bruci perfettamente senza produrre fumo.
Ogni volta che si accende la candela rimuovere il piccolo fiore nero che si forma in cima allo stoppino.
Per i bicchieri, tumbler e jare in vetro prima di spegnerle è necessario che la cera nella parte superiore diventi totalmente liquida in modo che si consumi uniformemente senza creare un buco al centro della candela stessa.
Quando si riaccenderà la parte liquida sarà perfettamente solidificata senza sprecare il prodotto.
Nel caso di annerimento delle giare e bicchieri in vetro, spegnere la candela, lasciare raffreddare e pulire con un panno umido. Tenere sempre lo stoppino lungo non più di mezzo centimetro.
Appoggiare le jare e bicchieri in vetro su di un piattino per evitare che il calore trasmesso dal vetro rovini la superficie sottostante.
Non sollevare mai le giare e bicchieri in vetro dal tappo perchè il peso dei contenitori è superiore alla tenuta del tappo e quindi potrebbero cadere e rompersi.
Le jare, bicchieri e tumbler una volta finito il prodotto possono essere riutilizzati per contenere spezie, ecc..
Un bacio dalla vostra Zzzia Caterina
sabato 21 marzo 2015
mercoledì 18 marzo 2015
martedì 17 marzo 2015
mercoledì 11 marzo 2015
sabato 28 febbraio 2015
CUSCINETTI TERAPEUTICI
Cuscinetto terapeutico fatto a mano, in cotone ed imbottitura di riso.
D'obbligo caldi per riscaldare le gelide notti invernali e utilissimi freddi per rinfrescare le torride notti estive, apportano sollievo a coloro che soffrono di dolori e disturbi di varia natura tipo reumatismi, dolori articolari. Ottima ed economica soluzione ai pillow-gel, per i bagni derivativi
mercoledì 18 febbraio 2015
Le perle di Caterina: Come togliere la ruggine dai coltelli in modo na...
Le perle di Caterina:
Come togliere la ruggine dai coltelli in modo na...: Come togliere la ruggine dai coltelli in modo naturale Lasciate le lame immerse nell'olio per tutta la notte, strofinatele poi, c...
Come togliere la ruggine dai coltelli in modo na...: Come togliere la ruggine dai coltelli in modo naturale Lasciate le lame immerse nell'olio per tutta la notte, strofinatele poi, c...
Come togliere la ruggine dai coltelli in modo naturale
Lasciate le lame immerse nell'olio per tutta la notte, strofinatele poi, con aceto di vino caldo, e risciacquate con acqua demineralizzata.
Oppure
passate una cipolla divisa a metà con del bicarbonato
Una volta che le lame sono tornate come nuove, ricordatevi di asciugarle subito. Se volete mantenere le lame per lungo tempo senza ruggine passate un filo di olio da cucina.
Un abbraccio dalla vostra Zzzia Caterina
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Zzzia Caterina
domenica 15 febbraio 2015
Le perle di Caterina: Sapone all'olio di oliva Sardo
Le perle di Caterina: Sapone all'olio di oliva Sardo: Ciao a tutti. Oggi voglio presentarvi il mio sapone totalmente all'olio di oliva. Anche a rischio di sembrare campanilista, voglio osan...
Sapone all'olio di oliva Sardo
Ciao a tutti. Oggi voglio presentarvi il mio sapone totalmente all'olio di oliva. Anche a rischio di sembrare campanilista, voglio osannare le proprietà delle olive che produco nel mio uliveto.
Le olive sarde, conosciutissime per le loro qualità organolettiche, sono estremamente gustose.
L'olio sardo spicca tra i migliori oli d'Italia per via di un processo di lavorazione spesso completamente artigianale e per la notevole qualità delle olive dalle quali si ricava il prodotto finale.
Nel post precedente vi ho mostrato, come grazie ad una ricetta trovata sul web, sono riuscita a riprodurre il SAPONE NERO PER HAMMAM. Di solito, le olive nere non vengono raccolte, ma quest'anno, impazzita per la mia nuova passione della saponificazione, ho raccolto anche quelle. Da li è nato (dopo 40 giorni si salamoia),il sapone nero.
Innamorata dell'olio spremuto dalle nostre olive, di un bellissimo color verde, dall'aroma tipicamente mediterraneo e dal suo spiccato sapore; ho voluto usarne un po' per fare del sapone "normale".
Però chi mi conosce, sa che di normale nella mia testolina laboriosa non c'è nulla per cui, approfittando del fatto che ho dei coloranti naturali che usavo anche come ombretti, ho deciso di colorare il mio sapone. Ecco cosa ne è uscito fuori.
Sapone all'olio di Oliva
IDRATANTE: riduce l’evaporazione dell’acqua dallo strato corneo
PROTETTIVA: protegge l’epidermide nei confronti degli agenti esterni e reintegra le barriere fisiologiche della pelle
EMOLLIENTE: migliora morbidezza e aspetto della pelle
AZIONE RISTRUTTURANTE E ANTI ETA’: attiva il metabolismo cutaneo e favorisce la rigenerazione di collagene e del cemento intracellulare
AZIONE PROTETTIVA E ANTI INVECCHIAMENTO contrasta l’invecchiamento delle cellule causato dai radicali liberi e dai raggi solari.
Il Sapone, specialmente di olio di oliva è un prodotto vivo, come il vino. Matura nel tempo e migliora con il passare degli anni e dell'ambiente dove viene tenuto a maturare.
IDRATANTE: riduce l’evaporazione dell’acqua dallo strato corneo
PROTETTIVA: protegge l’epidermide nei confronti degli agenti esterni e reintegra le barriere fisiologiche della pelle
EMOLLIENTE: migliora morbidezza e aspetto della pelle
AZIONE RISTRUTTURANTE E ANTI ETA’: attiva il metabolismo cutaneo e favorisce la rigenerazione di collagene e del cemento intracellulare
AZIONE PROTETTIVA E ANTI INVECCHIAMENTO contrasta l’invecchiamento delle cellule causato dai radicali liberi e dai raggi solari.
Il Sapone, specialmente di olio di oliva è un prodotto vivo, come il vino. Matura nel tempo e migliora con il passare degli anni e dell'ambiente dove viene tenuto a maturare.
Così anche il sapone prodotto con esso.
Detto questo vi auguro una buona Domenica e........a presto
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venerdì 13 febbraio 2015
.
Il sapone nero" Noire di Hammam" nasce da un antica tradizione marocchina legata all’igiene della persona. E’ un sapone pastoso ottenuto con olio di oliva.
Da secoli le donne del Nord Africa usano tale sapone per ottenere una pelle morbida e satinata.
E' un antico rituale della purificazione e lo ritroviamo anche nell’hammam, più conosciuto come bagno Turco, dove l’aspetto più importante non è il bagno al vapore quanto il massaggio esfoliante, oggi comunemente detto scrub.
Permette l’eliminazione dello strato di cellule morte, senza intaccare la struttura della pelle.
Permette l’eliminazione dello strato di cellule morte, senza intaccare la struttura della pelle.
Si applica il sapone sul corpo umido e si strofina delicatamente, Si attende cinque minuti e poi si sciacqua con acqua tiepida..
La pelle ne esce liscissima, si limitano i danni da peli incarniti, pelle a buccia d’arancia e basta pochissima crema per idratare una pelle non oppressa da troppe cellule morte.
E'un prodotto prettamente naturale: la sua composizione è data da olio di oliva, acqua, sodium hydroxide e olio essenziale di eucalipto.
Essendo un prodotto assai delicato, può essere utilizzato su qualsiasi tipo di pelle.
Un altro vantaggio è che non unge e si assorbe facilmente.
E' importante sapere che il sapone nero è 100% biodegradabile, senza conservanti, coloranti, sostanze petrolchimiche e prodotti di sintesi.
Per fare questo sapone mi sono ispirata a Roberto Akira, di seguito vi lascio il link alla sua pagina.
Io ho raccolto le olive, le ho lavate, asciugate e messe in salamoia per 40 giorni, trascorsi i quali, ho iniziato la lavorazione dell sapone.
http://www.japudo.com.br/en/2013/04/20/black-soap-beldi-handcrafted/
giovedì 5 febbraio 2015
Panini all'uvetta di Zzzia Caterina
Per 30 panini
manitoba 500 gr.
Lievito madre gr.25
Sale 7 gr.
Zucchero 60 gr.
Burro 50 gr.
Latte 300 ml
Impastare gli ingredienti e far riposare per 1 ora.
Reimpastare ed a questo punto incorporare l'uvetta.
dopo 30 minuti, tagliare delle palline non più grosse di una noce, (a lievitazione ultimata, raddoppieranno i volume ed in forno aumenteranno ancora). Mettere nel forno con la sola luce accesa per 1 ora.
Far cuocere in forno a 180° per 20 minuti
manitoba 500 gr.
Lievito madre gr.25
Sale 7 gr.
Zucchero 60 gr.
Burro 50 gr.
Latte 300 ml
Impastare gli ingredienti e far riposare per 1 ora.
Reimpastare ed a questo punto incorporare l'uvetta.
dopo 30 minuti, tagliare delle palline non più grosse di una noce, (a lievitazione ultimata, raddoppieranno i volume ed in forno aumenteranno ancora). Mettere nel forno con la sola luce accesa per 1 ora.
Far cuocere in forno a 180° per 20 minuti
mercoledì 28 gennaio 2015
Sul fondo di una tinozza, possiamo mettere uno strato del seguente composto:
3 parti di polvere di carbone,
1 parte di segatura.
Mescolate con un bastone di legno aggiungendo acqua poco a poco, fino ad ottenere una pasta omogenea, leggermente umida.
Fate delle palle e lasciatele asciugare. Saranno un ottimo combustibile per il prossimo inverno.
I consigli di Zzzia Caterina
Cosa possiamo fare con la cenere oltre la Lisciva???????
Sul fondo di una tinozza, possiamo mettere uno strato del seguente composto:
3 parti di polvere di carbone,
1 parte di segatura.
Mescolate con un bastone di legno aggiungendo acqua poco a poco, fino ad ottenere una pasta omogenea, leggermente umida.
Fate delle palle e lasciatele asciugare. Saranno un ottimo combustibile per il prossimo inverno.
Cosa possiamo fare con la cenere oltre la Lisciva???????
Sul fondo di una tinozza, possiamo mettere uno strato del seguente composto:
3 parti di polvere di carbone,
1 parte di segatura.
Mescolate con un bastone di legno aggiungendo acqua poco a poco, fino ad ottenere una pasta omogenea, leggermente umida.
Fate delle palle e lasciatele asciugare. Saranno un ottimo combustibile per il prossimo inverno.
domenica 25 gennaio 2015
Il Bagno
Vasca da bagno e lavabi
Il lieve strato di tartaro lasciato dall'acqua calcarea, può essere asportato con uno straccetto umido intinto in un po' di bicarbonato.
Se dovesse esserci qualche traccia di ruggine sui rubinetti, potrete toglierle con uno straccetto di lana imbevuto di ammoniaca, se dovessero persistere, mettete una spruzzata di bicarbonato.
Per il water, il consiglio non può essere che Candeggina!!!!!!
Sapete che solo la candeggina uccide la maggior parte dei batteri, virus e funghi??????
Mi raccomando non mischiatela a nessun'altra sostanza ed usate sempre i guanti.
Spruzzatene un pochino sulle pareti del vostro wc e aspettate una decina di minuti, dopo di che fate scorrere l'acqua.
Spruzzatene un pochino sulle pareti del vostro wc e aspettate una decina di minuti, dopo di che fate scorrere l'acqua.
Per quanto riguarda la pulizia delle spugne,
immergetele in aceto e dopo qualche minuto risciacquatele in acqua corrente.
il mio consiglio è di immergerle in acqua e ammoniaca per poi risciacquarle con acqua e aceto.
Se aveste domande, curiosità o altro, lasciatemi un commento qui sotto. Un abbraccio dalla vostra Zzzia Caterina.
Se aveste domande, curiosità o altro, lasciatemi un commento qui sotto. Un abbraccio dalla vostra Zzzia Caterina.
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sabato 24 gennaio 2015
Organizzazione lavori domestici
Ciao a tutte ragazze, mi chiamo Caterina, ma per voi in questa rubrica,sarò Zzzia Caterina.
Non sono una perfetta Donna di Casa, ma cerco di essere sorridente, di buon umore e la mia casa, non sarà splendente e sempre ordinata, ma cerco comunque di tenerla pulita al meglio.
In questa che vuole essere una sorta di Istruzioni per l'uso, voglio descrivervi come Ziia suddivide i lavori.
Innanzitutto l'organizzazione
Ciascuna di voi, in relazione al tempo a sua disposizione, organizzerà il proprio lavoro nel migliore dei modi.
Ciao a tutte ragazze, mi chiamo Caterina, ma per voi in questa rubrica,sarò Zzzia Caterina.
Non sono una perfetta Donna di Casa, ma cerco di essere sorridente, di buon umore e la mia casa, non sarà splendente e sempre ordinata, ma cerco comunque di tenerla pulita al meglio.
In questa che vuole essere una sorta di Istruzioni per l'uso, voglio descrivervi come Ziia suddivide i lavori.
Innanzitutto l'organizzazione
Zzzia Caterina si organizza così:
- Attività quotidiane
- Attività settimanali
- Attività mensili
- Attività annuali
- Attrezzi per le pulizie,
- per le stoviglie,
- per il bucato,
- per la stiratura,
- per gli abiti,
- per le scarpe e per tutto il resto
LAVORI QUOTIDIANI
Ma i lavori, in una casa, sono gli stessi per tutte voi.
Ovviamente non vi dirò come rifare il letto, ma posso darvi delle dritte.
Ad esempio, posso dirvi di pulire con un pennello le reti in doghe, la maggior parte della polvere si deposita tra gli attacchi delle stesse.
Un pennello intriso con una goccia di aceto, vi aiuterà nella rimozione della polvere e farà anche da deodorante.
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